La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE        N°46(2018)

 11 - 18 novembre 2018

 

 

XXXIIª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

1Re 17,10-16; Sal 145 Loda il Signore, anima mia. Eb 9,24-28; Mc 12,38-44

 

SABATO 10 novembre

S. Leone Magno

h. 18:30 – Eucaristia (in Chiesa)

– MARTINET BERGER ROSA 21º ann.

 

 

DOMENICA

11 NOVEMBRE 2018

 

 

h. 08:30

 

 

 

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

- LORENZO ROTTA

 

NON C’È LA S. MESSA ALLE ORE 10:30

 

LUNEDÌ 12 novembre

S. Giosafat

 

 

MARTEDÌ 13 novembre

S. Imerio

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

- in ringraziamento

MERCOLEDÌ 14 novembre

S. Giocondo

h. 08:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

GIOVEDÌ 15 novembre

S. Alberto Magno

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

VENERDÌ 16 novembre

S. Margherita di Scozia

h. 08:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

XXXIIIª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Dn 12,1-3; Sal 15 Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Eb 10,11-14.18; Mc 13,24-32

 

SABATO 17 novembre

S. Elisabetta di Ungheria

h. 18:30 – Eucaristia (in Chiesa)

  - COLLOMB CLAUDIA, ALFREDO E FIGLI

  - GRAZIA, MICHELA, CARMELA, ROSA e MARIO

 

 

DOMENICA

18 NOVEMBRE 2018

 

 

h. 08:30

 

h. 10:30

 

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

 

AVVISI

1.     Pulizie della Chiesa: THOVEX - BUIC (11 - 18 novembre 2018)

2.     Domenica 11 novembre 2018 - 68ª Giornata del ringraziamento.

3.     Confessioni a Morgex giovedì 15 novembre 2018 dalle ore 09:00 alle ore10:30.

4.     Domenica 18 novembre 2018 – 2ª Giornata mondiale dei poveri.

5.     Domenica 18 novembre 2018 -  ore 18:00 - Cattedrale di Aosta - Festa delle cantorie della Diocesi di Aosta

        in onore di Santa Cecilia.

6.     Responsabile dei fiori in Chiesa - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

 

 

Dal Vangelo secondo Marco 12, 38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.

Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Parola del Signore.

 

 

Gesù contrappone qui due tipi di comportamento religioso. Il primo è quello degli scribi pretenziosi che si pavoneggiano ed usano la religione per farsi valere. Gesù riprende questo atteggiamento e lo condanna senza alcuna pietà. Il secondo comportamento è invece quello della vedova povera che, agli occhi degli uomini, compie un gesto irrisorio, ma, per lei, carico di conseguenze, in quanto si priva di ciò di cui ha assolutamente bisogno. Gesù loda questo atteggiamento e lo indica come esempio ai suoi discepoli per la sua impressionante autenticità. Non è quanto gli uomini notano che ha valore agli occhi di Dio, perché Dio non giudica dall’apparenza, ma guarda il cuore (1Sam 16,7). Gesù vuole che guardiamo in noi stessi. La salvezza non è una questione di successo, e ancor meno di parvenze. La salvezza esige che l’uomo conformi le azioni alle sue convinzioni. In tutto ciò che fa, specialmente nella sua vita religiosa, l’uomo dovrebbe sempre stare attento a non prendersi gioco di Dio. Scrive san Paolo: “Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato” (Gal 6,7).  
Il Signore chiede che si abbia un cuore puro, una fede autentica, una fiducia totale. Questa donna non ha nulla. È vedova, e dunque senza appoggio e senza risorse. È povera, senza entrate e senza garanzie. Eppure dà quello che le sarebbe necessario per vivere, affidandosi a Dio per non morire. Quando la fede arriva a tal punto, il cuore di Cristo si commuove, poiché sa che Dio è amato, e amato per se stesso. L’avvenire della Chiesa, il nostro avvenire, per i quali le apparenze contano tanto, è nelle mani di questi veri credenti.

 

DIO VI BENEDICA!