La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE        N°37(2019)

  29  settembre – 20 ottobre 2019

 

 

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Am 6,1.4-7; Sal 145 Loda il Signore, anima mia. 1Tm 6,11-16; Lc 16,19-31

 

SABATO 28 settembre

S. Venceslao

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- ETTORE BOCHE 3º ann.

 

DOMENICA

29 SETTEMBRE 2019

S. Michele, Gabriele, Raffaele

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

- per i volontari della Chiesa

LUNEDÌ 30 settembre

S. Girolamo

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

- JACQUEMOD PIERINO

VENERDÌ 04 ottobre

S. Francesco d’Assisi

h. 08:30

h. 09-12:00

Eucaristia (in Cappella San Francesco) Coniugi defunti

Adorazione Eucaristica

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Ab 1,2-3;2,2-4; Sal 94 Ascoltate oggi la voce del Signore. 2Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10.

 

DOMENICA

06 OTTOBRE 2019

S. Bruno

 

h. 08:30 - Eucaristia (in Chiesa)

                      Benefattori della Parrocchia

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 2Re 5,14-17; Sal 97 Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia. 2Tm 2,8-13;Lc 17,11-19.

 

DOMENICA

13 OTTOBRE 2019

S. Romolo

 

h. 08:30 - Eucaristia (in Chiesa)

 

GIOVEDÌ 17 ottobre

S. Ignazio di Antiochia

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

VENERDÌ 18 ottobre

S. Luca evangelista

h. 08:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Es 17,8-13; Sal 120 Il mio aiuto viene dal Signore. 2Tm 3,14-4,2; Lc 18,1-8

 

 

SABATO 19 ottobre

S. Paolo della Croce

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- MARILY BROCCOLATO e BRUNO BROCCOLATO

 

DOMENICA

20 OTTOBRE 2019

S. Maria Bertilla Boscardin

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

Eucaristia (in Chiesa) – FÊTE DES JEUNES D’ANTAN

 

 

AVVISI

1.      Pulizie della Chiesa: VILLARET (29 settembre – 06 ottobre 2019); MOULIN (06 – 13 ottobre); THOVEX – BUIC (13-20 ottobre 2019)

2.      Confessioni a Morgex giovedì 03\10\17 ottobre 2019 dalle ore 09:00 alle ore10:30.

3.      Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

 

XXVIª Domenica - Lc 16,19-31 - Con questa parabola Gesù ci richiama l’irreparabile eternità delle pene dell’inferno. È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell’oltrevita. Egli, come i suoi fratelli, conosceva la legge e le profezie che specificano i modi della giustizia divina: forse riteneva che per lui si sarebbe fatta un’eccezione, e invece tutto si compie alla lettera. Siamo avvertiti anche noi: non possiamo edulcorare la legge di Cristo, affidarci a una “misericordia” che non trovi corrispettivo nella nostra carità. Finché siamo quaggiù abbiamo tempo per compiere il bene, e in tal modo guadagnarci la felicità eterna: poi sarà troppo tardi. Gesù dà un senso anche alle sofferenze di Lazzaro: le ingiustizie terrene saranno largamente compensate nell’altra vita, l’unica che conta. Abbiamo il dovere di far conoscere a tutti, cominciando dalle persone che amiamo, la logica della giustizia divina: e questa è la forma più squisita della carità.

 

 

XXVIIª Domenica - Lc 17,5-10 - È un male molto diffuso tra i credenti quello di considerare la fede come un atteggiamento puramente intellettuale, come la semplice accettazione di alcune verità. Cioè una fede che si traduce in una presa di posizione teorica, senza una vera incidenza sulla vita. Questo squilibrio ha come conseguenza lo scandalo della croce: l’esitazione davanti alle difficoltà che incontriamo ogni giorno e che sono sovente insormontabili se noi non siamo abbastanza radicati in Dio. Allora ci rivoltiamo con la stessa reazione insolente e insultante che scopriamo nelle parole del libro di Abacuc.  
Le due brevi parabole del testo evangelico ricordano due proprietà della fede: l’intensità e la gratuità. Per mettere in rilievo il valore di una fede minima, ma solida, Cristo insiste sugli effetti che può produrre: cambiare di posto anche all’albero più profondamente radicato. Per insistere sulla fede come dono di Dio, porta l’esempio del servitore che pone il servizio del suo amore prima di provvedere ai suoi propri bisogni. È l’esigenza del servizio del Vangelo che ci ricorda san Paolo (1Tm 1,1), ma questo stesso apostolo ci avverte che “i lavori penosi” trovano sempre l’appoggio della grazia di Dio.

 

XXVIIIª Domenica Lc 17,11-19 - “La tua fede ti ha salvato”. Il lebbroso samaritano, il solo straniero nel gruppo che è andato incontro a Gesù per supplicarlo. Il solo, anche, a ritornare sui suoi passi per rendergli grazie. Il suo gesto religioso, prostrarsi ai piedi di Gesù, significava anche che egli sapeva di non avere nulla che non avesse ricevuto (cf. 1Cor 4,7). La fede, dono di Cristo, porta alla salvezza.  
“E gli altri nove, dove sono?”. Gli altri nove avevano obbedito all’ordine di Gesù e si erano presentati ai sacerdoti, dando così prova di una fede appena nata. Ma non hanno agito di conseguenza, una volta purificati, tornando verso Gesù, la sola via per arrivare al Padre (cf. Gv 14,6), mediatore indispensabile per la glorificazione di Dio.  
La misericordia di Gesù verso colui che non possiede altro che la sua povertà e il suo peccato, ma che si volge verso il Signore per trovare il perdono e la riconciliazione, non è solo fonte di salvezza personale, ma anche di reintegrazione nella comunità di culto del popolo di Dio. Nella Chiesa, la fede di coloro che sono stati riscattati diventa azione di grazie al Padre per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo (cf. Col 3,16-17).

 

DIO VI BENEDICA!

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE        N°36(2019)

  22 - 29  settembre 2019

 

 

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Am 8,4-7; Sal 112 Benedetto il Signore che rialza il povero. 1Tm 2,1-8; Lc 16,1-13

 

 

SABATO 21 settembre

S. Matteo evangelista

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- LEO GRANIER

 

DOMENICA

22 SETTEMBRE 2019

S. Maurizio

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

Eucaristia (in Chiesa)

- 50° Anniversario di matrimonio di

Vittorina e Renato Grange

LUNEDÌ 23 settembre

S. Pio da Pietrelcina

 

 

 

 

MARTEDÌ 24 settembre

S. Pacifico

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

MERCOLEDÌ 25 settembre

S. Cleofa

h. 08:30

h. 20:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

Consiglio Pastorale + Catechiste

GIOVEDÌ 26 settembre

S. Cosma e Damiano

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

VENERDÌ 27 settembre

S. Vincenzo de’Paoli

h. 18:00

Eucaristia (Piccolo San Bernardo)

 

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Am 6,1.4-7; Sal 145 Loda il Signore, anima mia. 1Tm 6,11-16; Lc 16,19-31

 

SABATO 28 settembre

S. Venceslao

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- ETTORE BOCHE 3º ann.

 

DOMENICA

29 SETTEMBRE 2019

S. Michele, Gabriele, Raffaele

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

 

 

AVVISI

1.     Pulizie della Chiesa: VILLARET (22 - 29 settembre 2019)

2.     Confessioni a Morgex giovedì 26 settembre 2019 dalle ore 09:00 alle ore10:30.

3.     Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

 

Dal Vangelo secondo Luca 16, 1-13

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». Parola del Signore.

Vi è prima una parabola e poi una serie di ammonimenti che commentano un elemento della parabola stessa e cioè l’uso del denaro. La parabola, come è ovvio, non loda il fattore perché è disonesto, ma perché ha la chiarezza e la decisione di imboccare l’unica via di salvezza che gli si prospetta. Si sa che l’arte di cavarsela è molto applicata nelle ambigue imprese di questo mondo. Lo è molto meno nella grande impresa della salvezza eterna. Perciò Gesù ci rimprovera di essere più pronti a salvarci dai mali mondani che dal male eterno, lui che da parte sua ha fatto di tutto perché fossimo salvati, fino a salire in croce per noi. Non ci decidiamo a credere che, se non portiamo il nostro peccato davanti a Dio, siamo perduti. Cominciamo le nostre Messe confessando i peccati che abbiamo commessi, ma usciti di chiesa ricominciamo a parlare di quelli altrui.  
Un “test” decisivo dell’autenticità della nostra decisione cristiana è proprio l’uso del denaro.  
Non è disonesta la ricchezza in sé, né maledizione la ricchezza esteriore. Ma lo è la ricchezza come idolo, innamoramento e progetto, come deformazione interiore del cuore e della mente, che vogliono a tutti i costi essere produttori di potenza e quindi di potere economico.  
Occorre decidersi a scegliere: o mammona o Dio; cioè: o essere il signore per signoreggiare o servire il Signore e godere della sua onnipotenza d’amore.  
C’è un solo modo di liberarsi dalla schiavitù della ricchezza: farsi “amici” per mezzo di ciò che si ha, cioè con l’impegno della solidale condivisione.
(www.lachiesa.it)

 

 

DIO VI BENEDICA!

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE        N°35(2019)

  15 - 22  settembre 2019

 

 

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Es 32,7-11.13-14; Sal 50 Ricordati di me, Signore, nel tuo amore. 1Tm 1,12-17; Lc 15,1-32

 

 

SABATO 14 settembre

Esaltazione della S. Croce

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- CHARLOTTE, FRANCO BERTHOD e parenti defunti

- ANNA e PAOLINO

- COLLOMB LUCIA e ENRICHETTA

- BOVIO ACHILLE e ROMILDA

- BOVIO RITA e LIDIA

DOMENICA

15 SETTEMBRE 2019

B.V. Maria Addolorata

 

h. 08:30

 

h. 15:00

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

Eucaristia (Mont du Parc – sotto la croce)

LUNEDÌ 16 settembre

S. Cornelio e Cipriano

 

 

 

 

MARTEDÌ 17 settembre

S. Roberto Bellarmino

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

MERCOLEDÌ 18 settembre

S. Eustorgio

h. 08:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

GIOVEDÌ 19 settembre

S. Gennaro

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

VENERDÌ 20 settembre

S. Andrea Kim e compagni

h. 08:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Am 8,4-7; Sal 112 Benedetto il Signore che rialza il povero. 1Tm 2,1-8; Lc 16,1-13

 

SABATO 21 settembre

S. Matteo

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- LEO GRANIER

 

DOMENICA

22 SETTEMBRE 2019

S. Maurizio

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

Eucaristia (in Chiesa)

- 50° Anniversario di matrimonio di

Vittorina e Renato Grange

 

 

AVVISI

1.     Pulizie della Chiesa: THOVEX-BUIC (15 - 22 settembre 2019)

2.     Confessioni a Morgex giovedì 19 settembre 2019 dalle ore 09:00 alle ore10:30.

3.     Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

Dal Vangelo secondo Luca 15,1-32

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte». Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”». Parola del Signore.

A un uditorio di mormoratori Gesù racconta le tre parabole dei perduti ritrovati. Quale nuova idea di Dio ci rivelano? Tra tutte le parabole sono indubbiamente le più sconvolgenti perché ci insegnano anzitutto che Dio si interessa di ciò che è perduto e che prova grande gioia per il ritrovamento di ciò che è perduto. Inoltre, Dio affronta le critiche per stare dalla parte del perduto: il padre affronta l’ira del figlio maggiore con amore, con pace, senza scusarsi. Gesù affronta le critiche fino a farsi calunniare, critiche che si riproducono continuamente e quasi infallibilmente. Perché tutte le volte che la Chiesa si ripropone l’immagine di Dio che cerca i perduti, nasce il disagio. E ancora, Dio si interessa anche di un solo perduto. Le parabole della pecorella perduta e della donna che fatica tanto per una sola dramma perduta, hanno del paradossale per indicare il mistero di Dio che si interessa anche di uno solo perduto, insignificante, privo di valore, da cui non c’è niente di buono da ricavare. Ciò non significa evidentemente che dobbiamo trascurare i tanti, però è un’immagine iperbolica dell’incomprensibile amore del Signore. Per questo l’etica cristiana arriva a vertici molto esigenti, che non sempre comprendiamo perché non riusciamo a farci un’idea precisa della dignità assoluta dell’uomo in ogni fase e condizione della sua vita (da Perché Gesù parlava in parabole , EDB-EMI 1985, pp. 125ss) (www.lachiesa.it)

DIO VI BENEDICA!

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE        N°34(2019)

  08 - 15  settembre 2019 

 

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Sap 9,13-18; Sal 89 Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.

 Fm 9b-10.12-17; Lc 14,25-33

 

 

SABATO 07 settembre

S. Grato patrono della Diocesi di Aosta

h. 11:00 Eucaristia ( Cappella San Grato e Santa Margherita)

Rifugio Deffeyes

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

 

DOMENICA

08 SETTEMBRE 2019

Natività B.V. Maria

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia (in Chiesa)

 

Eucaristia (in Chiesa)

LUNEDÌ 09 settembre

S. Pietro Claver

h. 18:30 

 Eucaristia (in Cappella San Francesco)

MARTEDÌ 10 settembre

S. Nicola da Tolentino

 

 

 

 

MERCOLEDÌ 11 settembre

S. Proto e Giacinto

 

 

GIOVEDÌ 12 settembre

Ss. Nome di Maria

h. 18:30 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

VENERDÌ 13 settembre

S. Giovanni Crisostomo

h. 16:00

Eucaristia (in Microcomunità)

 

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Es 32,7-11.13-14; Sal 50 Ricordati di me, Signore, nel tuo amore. 1Tm 1,12-17; Lc 15,1-32

 

 

SABATO 14 settembre

Esaltazione della S. Croce

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- CHARLOTTE, FRANCO BERTHOD e parenti defunti

- ANNA e PAOLINO

- COLLOMB LUCIA e ENRICHETTA

- BOVIO ACHILLE e ROMILDA

- BOVIO RITA e LIDIA

DOMENICA

15 SETTEMBRE 2019

B.V. Maria Addolorata

h. 08:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

 

 

AVVISI

1.     Pulizie della Chiesa: MOULIN (08 - 15 settembre 2019)

2.     Confessioni a Morgex giovedì 12 settembre 2019 dalle ore 09:00 alle ore10:30.

3.     07 settembre 2019 – FESTA PATRONALE DELLA CITTÁ E DELLA DIOCESI DI AOSTA. Alle ore 09:30 in Cattedrale, solenne celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Vescovo.

4.     Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

Dal Vangelo secondo Luca 14, 25-33

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

 Parola del Signore.

 Voler essere discepoli del Cristo significa avere scelto e deciso di seguirlo, significa avere scelto Cristo come unico punto di riferimento della e nella nostra vita.  
Lo seguiamo perché lo amiamo e perché abbiamo fondato su di lui, e solo su di lui, il nostro progetto di vita.  
Vivremo, nonostante tutto, infedeltà ed errori quotidiani, ma non saranno questi a troncare la nostra sequela se sapremo accettarli e viverli come limite e quindi come parte della croce che ogni giorno ci è chiesto di portare. Una croce fatta di grandi e piccole sofferenze e miserie, ma è proprio l’adesione alla “nostra” croce la via per divenire e rimanere suoi discepoli.  
La Chiesa, oggi e sempre, è costruita da chi ha il coraggio di affidarsi soltanto a Dio e seguire Gesù con totale abbandono e senza nessun compromesso.

.(www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE        N°33(2019)

  01 - 08 settembre 2019

 

 

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Sir 3,17-20.28-29; Sal 67 Hai preparato, o Dio, una casa per il povero. Eb 12,18-19.22-24; Lc 14,1.7-14

 

SABATO 31 agosto

S. Aristide

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

 

 

DOMENICA

01 SETTEMBRE 2019

S. Egidio

h. 08:30

 

h. 10:30

 

h. 18:30

Eucaristia (in Chiesa)

- LOUISE e CHARLES, FERRUCCIO e LUC

Eucaristia (in Chiesa)

- CESARINA, EMMA e CELINA BLANC

Eucaristia (in Chiesa)

- per benefattori della parrocchia

 

LUNEDÌ 02 settembre

S. Elpidio

 

 

MARTEDÌ 03 settembre

S. Gregorio Magno

h. 18:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

MERCOLEDÌ 04 settembre

S. Rosalia

h. 08:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

GIOVEDÌ 05 settembre

S. Teresa di Calcutta

h. 18:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

VENERDÌ 06 settembre

S. Zaccaria

h. 08:30

h. 09-12:30

Eucaristia (in Chiesa) – coniugi defunti

Adorazione Eucaristica

 

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Sap 9,13-18; Sal 89 Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione.

 Fm 9b-10.12-17; Lc 14,25-33

 

SABATO 07 settembre

S. Grato patrono della Diocesi di Aosta

h. 11:00 Eucaristia ( Cappella San Grato e Santa Margherita)

Rifugio Deffeyes

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

 

DOMENICA

08 SETTEMBRE 2019

Natività B.V. Maria

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia (in Chiesa)

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

AVVISI

1.     Pulizie della Chiesa: VILLARET (01 - 08 settembre 2019)

2.     Confessioni a Morgex giovedì 05 settembre 2019 dalle ore 09:00 alle ore10:30.

3.     01 settembre 2019 - 14ª Giornata nazionale per la custodia del Creato.

4.     07 settembre 2019 - Pellegrinaggio alla cappella di San Grato e Santa Margherita vicino al rifugio Deffeyes. L’Eucaristia si celebrerà alle ore 11:00. Partenza alle ore 06:30 – La Joux.

5.     Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

Dal Vangelo secondo Luca 14,1.7-14

Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Parola del Signore.

 “Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato”. I grandi maestri dicono che sarebbe meglio non darsi subito come obiettivo l’umiltà. Fissare questo obiettivo fin dall’inizio, significa scivolare impercettibilmente verso una sottile “sufficienza”. Ciò può portare in seguito ad una eccessiva considerazione di se stessi, mentre l’umiltà consiste essenzialmente nel volgere il proprio sguardo al di fuori di se stessi, verso Gesù e verso le grandi realtà della fede, come la grandezza di Dio e la piccolezza dell’uomo, l’eternità e la limitatezza del tempo, la speranza del paradiso e la minaccia proveniente dalle nostre debolezze, la bellezza della santità e l’orrore del peccato.  
“Chi si umilia sarà esaltato”. Per diventare umili, bisogna cominciare ad amare. È quello che ha fatto Gesù. L’amore misericordioso l’ha fatto scendere dal cielo. L’amore l’ha spinto sulle strade della Palestina. L’amore l’ha condotto a cercare i malati, i peccatori, i sofferenti. Lo stesso amore l’ha portato, senza indugi, alla sua meta, il Calvario, dove “umiliò sé stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce” (Fil 2,8).  
L’umiltà è stata la forma esteriore della sua carità divina e il suo accompagnatore esterno. L’umiltà è stata un atteggiamento proprio della santa Madre che, per la sua purezza, fu a Dio gradita e, per la sua umiltà, attirò Dio a sé, perché Dio “resiste ai superbi; agli umili invece dà la sua grazia” (Gc 4,6). Maria era umile perché amava la volontà di Dio e delle persone che erano intorno a lei.  
“Chi si umilia sarà esaltato”. Come possiamo noi mettere in pratica questa frase del Vangelo? Dovremmo darci come obiettivo la carità primordiale del Vangelo e cercare di servire tutti quelli che incontriamo. Ogni persona è nostro Signore, e in ognuna di esse noi abbiamo il privilegio di servire Gesù
.(www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!