La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE        N°24(2019)

  30 giugno – 07 luglio 2019

 

 

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

1Re 19,16.19-21; Sal. 15 Sei tu, Signore, l’unico mio bene. Gal 5,1.13-18; Lc 9,51-62.

 

 

SABATO 29 giugno

S. PIETRO e PAOLO

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

 

 

DOMENICA

30 GIUGNO 2019

 

 

h. 08:30

 

h. 10:30

 

 

 

Eucaristia (in Chiesa)

- per i volontari della chiesa

Eucaristia (in Chiesa)

 

 

LUNEDÌ 01 luglio

S. Aronne

 

h. 18:30

 

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

 

MARTEDÌ 02 luglio

 

h. 18:30

 

FESTA PATRONALE

Eucaristia (in Cappella Piccola Golette)

- per i defunti del villaggio

 

MERCOLEDÌ 03 luglio

S. Tommaso apostolo

 

h. 18:30

 

 

Eucaristia (in Cappella Pont- Serrand)

- GIUSEPPE FOUDRAZ 1º ann.

 

GIOVEDÌ 04 luglio

b. Pier Giorgio Frassati

 

h. 18:30

 

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

- GIANRENZO PRAZ 1º ann.

 

VENERDÌ 05 luglio

S. Antonio M. Zaccaria

 

h. 08:30

h. 09-12:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco) – coniugi defunti

Adorazione Eucaristica

 

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Is 66,10-14; Sal. 65 Acclamate Dio, voi tutti della terra. Gal 6,14-18; Lc 10,1-12.17-20.

 

 

SABATO 06 luglio

S. Maria Goretti

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- SCHIRRU TERENZIO 7ºann.

 

DOMENICA

07 LUGLIO 2019

 

 

h. 08:30

 

h. 10:30

 

 

 

Eucaristia (in Chiesa)

- per i benefattori della parrocchia

Eucaristia (in Chiesa)

 

 

AVVISI

1.      Pulizie della Chiesa: VILLARET (30 giugno – 07 luglio 2019)

2.      Confessioni a Morgex giovedì 04 luglio 2019 dalle ore 09:00 alle ore10:30.

3.      Martedì 02 luglio 2019 – Pellegrinaggio al Santuario Notre Dame de Guérison con la partenza alle ore 09:30 dal ponte sulla Dora. Alle ore 11: 00 Santa Messa.

4.      Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

Dal Vangelo secondo Luca 9,51-62

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio. Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

C’è qualcosa di radicale nella vocazione a seguire Gesù (è una caratteristica di ogni cristiano autentico) che ci sconvolge. Si potrebbe essere tentati di invocare una particolarità di modo di pensare, perfino di linguaggio, per addolcire o stemperare gli argomenti del Vangelo. Eppure abbiamo ogni interesse a prendere il Vangelo per ciò che è, ed approfittare della sua freschezza, del suo vigore.  
Seguire Cristo non è una cosa come un’altra, che si possa conciliare con esigenze parallele o contrarie. Chi intraprende questo cammino deve sapere fin dall’inizio che sarà il discepolo di un povero che non ha un luogo dove posare il capo, di un uomo che ha saputo non senza pericolo rompere certi legami, e che, una volta impegnatosi in una missione, non si è più guardato alle spalle.  
Ci si abitua troppo facilmente a vedere i cristiani prendere e lasciare il messaggio evangelico; ora, questo disturba e deve disturbare il male che non cerca che di radicarsi in noi. Bisogna rinnovare il nostro impegno battesimale ricevendo per oggi le dure parole di Gesù, ed accettare coraggiosamente di essere dei discepoli che camminano sui suoi passi, sicuri di trovare, oltre il cammino pietroso, la felicità della vera vita
. (www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!