La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE        N°26(2019)

  14 - 21 luglio 2019

 

 

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Dt 30,10-14; Sal. 18 I precetti del Signore fanno gioire il cuore. Col 1,15-20; Lc 10,25-37.

 

 

SABATO 13 luglio

S. Enrico

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- MARIAROSA DEL PRATO

- FAM. BIANCHI, CALZA, GOLINI e DI FIORE

 

DOMENICA

14 LUGLIO 2019

 

 

h. 08:30

 

h. 10:30

 

h. 18:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

 

LUNEDÌ 15 luglio

S. Bonaventura

 

h. 18:30

 

 

Eucaristia (in Chiesa)

- EMMA BLANC 4º ann.

 

MARTEDÌ 16 luglio

B.V. Maria del Carmelo

 

h. 18:30

 

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

 

MERCOLEDÌ 17 luglio

S. Alessio

 

h. 08:30

 

 

Eucaristia (in Chiesa)

- STEFANINI CHIARA 5º ann.

 

GIOVEDÌ 18 luglio

S. Arnolfo

 

h. 18:30

 

 

Eucaristia (in Chiesa)

- CARLO

 

VENERDÌ 19 luglio

S. Macrina

 

h. 08:30

 

 

Eucaristia (in Chiesa)

- ELDA

 

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Gn 18,1-10; Sal. 14 Chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda. Col 1,24-28; Lc 10,38-42.

 

 

SABATO 20 luglio

S. Elia

h. 11:00 Eucaristia (Cappella di Santa Margherita vicino al Rifugio Deffeyes)

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

 

DOMENICA

21 LUGLIO 2019

 

 

h. 08:30

 

h. 10:30

 

h. 18:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

 

AVVISI

1.     Pulizie della Chiesa: MOULIN (14 - 21 luglio 2019)

2.     Confessioni a Morgex giovedì 18 luglio 2019 dalle ore 09:00 alle ore10:30.

3.     Sabato 20 luglio 2019 - Pellegrinaggio alla Cappella di San Grato e Santa Margherita vicino al rifugio Deffeyes. L’Eucaristia si celebrerà alle ore 11:00. Partenza da La Joux alle ore 07:00.

4.     Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

Dal Vangelo secondo Luca 10,25-37

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

 Uomini imperfetti e turbati dal peccato, da una parte, non siamo certi di ciò che è bene e giusto e, dall’altra, ci capita spesso di non essere pronti a fare il bene. È il motivo per cui Dio ci ha dato i comandamenti: essi ci indicano ciò che è giusto e fanno sentire a ognuno ciò che deve fare. È per questo che gli Ebrei dell’antica Alleanza avevano stabilito un sistema di più di cinquecento comandamenti e divieti, che doveva permettere loro di compiere in tutto la volontà di Dio, perché non avevano più una visione chiara di che cosa fosse assolutamente essenziale agli occhi di Dio e si perdevano nei dettagli. Per i dottori della legge, discutere di gerarchie e di comandamenti era spesso ben più importante delle istituzioni destinate a compiere veramente la volontà di Dio. È ciò che dimostra l’esempio del dottore della legge che cerca di rendere Gesù ridicolo: ponendogli una domanda in apparenza sincera, egli vuole provare che è un teologo dilettante. Ma Gesù non sta al gioco. Costringe il dottore della legge a dare da sé la risposta giusta e gli mostra allora qual è il prossimo che ciascuno deve amare come se stesso: è quello che si trova in miseria ed è bisognoso del nostro aiuto. Si risparmia così ogni discussione saccente attorno al problema di sapere se qualcuno che non è ebreo, oppure è un ebreo peccatore, ha il diritto di aspettarsi il nostro aiuto.  
Egli va anche più lontano, mostrando che un Samaritano da disprezzare (agli occhi dei dottori della legge) è capace di fare del bene in modo naturale seguendo la voce del suo cuore, mentre due pii Ebrei si disinteressano in modo disdicevole.  
Non dimentichiamo che Gesù sottolinea ben due volte al dottore della legge: “Agisci seguendo il comandamento principale e meriterai la vita eterna!”
. (www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!