La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE        N°37(2019)

  29  settembre – 20 ottobre 2019

 

 

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Am 6,1.4-7; Sal 145 Loda il Signore, anima mia. 1Tm 6,11-16; Lc 16,19-31

 

SABATO 28 settembre

S. Venceslao

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- ETTORE BOCHE 3º ann.

 

DOMENICA

29 SETTEMBRE 2019

S. Michele, Gabriele, Raffaele

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

- per i volontari della Chiesa

LUNEDÌ 30 settembre

S. Girolamo

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

- JACQUEMOD PIERINO

VENERDÌ 04 ottobre

S. Francesco d’Assisi

h. 08:30

h. 09-12:00

Eucaristia (in Cappella San Francesco) Coniugi defunti

Adorazione Eucaristica

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Ab 1,2-3;2,2-4; Sal 94 Ascoltate oggi la voce del Signore. 2Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10.

 

DOMENICA

06 OTTOBRE 2019

S. Bruno

 

h. 08:30 - Eucaristia (in Chiesa)

                      Benefattori della Parrocchia

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 2Re 5,14-17; Sal 97 Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia. 2Tm 2,8-13;Lc 17,11-19.

 

DOMENICA

13 OTTOBRE 2019

S. Romolo

 

h. 08:30 - Eucaristia (in Chiesa)

 

GIOVEDÌ 17 ottobre

S. Ignazio di Antiochia

h. 18:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

VENERDÌ 18 ottobre

S. Luca evangelista

h. 08:30

 

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Es 17,8-13; Sal 120 Il mio aiuto viene dal Signore. 2Tm 3,14-4,2; Lc 18,1-8

 

 

SABATO 19 ottobre

S. Paolo della Croce

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- MARILY BROCCOLATO e BRUNO BROCCOLATO

 

DOMENICA

20 OTTOBRE 2019

S. Maria Bertilla Boscardin

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

 

Eucaristia (in Chiesa) – FÊTE DES JEUNES D’ANTAN

 

 

AVVISI

1.      Pulizie della Chiesa: VILLARET (29 settembre – 06 ottobre 2019); MOULIN (06 – 13 ottobre); THOVEX – BUIC (13-20 ottobre 2019)

2.      Confessioni a Morgex giovedì 03\10\17 ottobre 2019 dalle ore 09:00 alle ore10:30.

3.      Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

 

XXVIª Domenica - Lc 16,19-31 - Con questa parabola Gesù ci richiama l’irreparabile eternità delle pene dell’inferno. È un discorso duro, ma viene dalle labbra di Gesù. Il ricco Epulone, che durante la vita terrena non ha praticato la carità, soffre irrimediabilmente nell’oltrevita. Egli, come i suoi fratelli, conosceva la legge e le profezie che specificano i modi della giustizia divina: forse riteneva che per lui si sarebbe fatta un’eccezione, e invece tutto si compie alla lettera. Siamo avvertiti anche noi: non possiamo edulcorare la legge di Cristo, affidarci a una “misericordia” che non trovi corrispettivo nella nostra carità. Finché siamo quaggiù abbiamo tempo per compiere il bene, e in tal modo guadagnarci la felicità eterna: poi sarà troppo tardi. Gesù dà un senso anche alle sofferenze di Lazzaro: le ingiustizie terrene saranno largamente compensate nell’altra vita, l’unica che conta. Abbiamo il dovere di far conoscere a tutti, cominciando dalle persone che amiamo, la logica della giustizia divina: e questa è la forma più squisita della carità.

 

 

XXVIIª Domenica - Lc 17,5-10 - È un male molto diffuso tra i credenti quello di considerare la fede come un atteggiamento puramente intellettuale, come la semplice accettazione di alcune verità. Cioè una fede che si traduce in una presa di posizione teorica, senza una vera incidenza sulla vita. Questo squilibrio ha come conseguenza lo scandalo della croce: l’esitazione davanti alle difficoltà che incontriamo ogni giorno e che sono sovente insormontabili se noi non siamo abbastanza radicati in Dio. Allora ci rivoltiamo con la stessa reazione insolente e insultante che scopriamo nelle parole del libro di Abacuc.  
Le due brevi parabole del testo evangelico ricordano due proprietà della fede: l’intensità e la gratuità. Per mettere in rilievo il valore di una fede minima, ma solida, Cristo insiste sugli effetti che può produrre: cambiare di posto anche all’albero più profondamente radicato. Per insistere sulla fede come dono di Dio, porta l’esempio del servitore che pone il servizio del suo amore prima di provvedere ai suoi propri bisogni. È l’esigenza del servizio del Vangelo che ci ricorda san Paolo (1Tm 1,1), ma questo stesso apostolo ci avverte che “i lavori penosi” trovano sempre l’appoggio della grazia di Dio.

 

XXVIIIª Domenica Lc 17,11-19 - “La tua fede ti ha salvato”. Il lebbroso samaritano, il solo straniero nel gruppo che è andato incontro a Gesù per supplicarlo. Il solo, anche, a ritornare sui suoi passi per rendergli grazie. Il suo gesto religioso, prostrarsi ai piedi di Gesù, significava anche che egli sapeva di non avere nulla che non avesse ricevuto (cf. 1Cor 4,7). La fede, dono di Cristo, porta alla salvezza.  
“E gli altri nove, dove sono?”. Gli altri nove avevano obbedito all’ordine di Gesù e si erano presentati ai sacerdoti, dando così prova di una fede appena nata. Ma non hanno agito di conseguenza, una volta purificati, tornando verso Gesù, la sola via per arrivare al Padre (cf. Gv 14,6), mediatore indispensabile per la glorificazione di Dio.  
La misericordia di Gesù verso colui che non possiede altro che la sua povertà e il suo peccato, ma che si volge verso il Signore per trovare il perdono e la riconciliazione, non è solo fonte di salvezza personale, ma anche di reintegrazione nella comunità di culto del popolo di Dio. Nella Chiesa, la fede di coloro che sono stati riscattati diventa azione di grazie al Padre per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo (cf. Col 3,16-17).

 

DIO VI BENEDICA!