La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE N°13(2020)

07 - 14  giugno 2020

 

SANTISSIMA TRINITA’

Es 34,4b-6.8-9; Dn3,52-56 Sal 103 A te la lode e la gloria nei secoli. 2Cor 13,11-13; Gv 3,16-18

 

SABATO 06 giugno

S. Norberto

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- ANNA e PAOLINO

 

DOMENICA

07 GIUGNO 2020

 

h. 08:30

 

 

h. 10:30

 

Eucaristia ( in Chiesa)

-      per i benefattori della parrocchia

-      LOUISE e CHARLES

EUCARISTIA (in Chiesa)

LUNEDÌ 08 giugno

S. Fortunato

 

 

MARTEDÌ 09 giugno

S. Efrem

h. 18:30

Eucaristia (in Chiesa)

MERCOLEDÌ 10 giugno

S. Maurino

h. 08:30

Eucaristia (in Chiesa)

GIOVEDÌ 11 giugno

S. Barnaba

h,18:30

Eucaristia (in Chiesa)

- WALTER, GIUSEPPE E CLARA

VENERDÌ 12 giugno

S. Onofrio

h. 08:30

Eucaristia (in Chiesa)

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI GESU’

Dt 8.2-3,14-16; Sal 147 Loda il Signore, Gerusalemme. 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58

SABATO 13 giugno

S. Antonio di Padova

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

-

 

DOMENICA

14 GIUGNO 2020

 

 

h. 08:30

 

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

AVVISI

1. Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

Dal Vangelo secondo Giovanni 3,16-18

 

 

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:

«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.

Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

Parola del Signore.

 

Spesso ci si immagina un “Dio” lontano, astratto, ridotto quasi a un sistema di idee contorte o semplicissime, ma inesplicabili.

Soprattutto quando ci si accosta alla dottrina della Trinità, si ha l’impressione di essere di fronte a una sciarada beffarda.

E invece, l’essere concretissimo di Dio è comunione che liberamente si effonde. Anzi, ci chiama a varcare la soglia della sua vita intima e beatificante.

Non riusciamo a capire perché Dio si sia interessato di noi: più di quanto, forse, noi ci interessiamo a noi stessi.

Proprio mentre eravamo peccatori, il Padre ha mandato il suo Figlio per offrirci la vita nuova nello Spirito. Liberamente. Per amore. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito”.

Cristo non si impone. Non costringe ad accettarlo. Si consegna alla nostra decisione.

È questa la vertigine della vita umana. Possiamo passare accanto al Signore Gesù che muore e risorge, senza degnarlo di uno sguardo nemmeno distratto.

E, tuttavia, non possiamo fare in modo che egli non esista come il Dio fatto uomo che perdona e salva. “Chi non crede è già stato condannato”.

Ma se ci apriamo alla sua dilezione...

Allora Cristo si rivela come colui che ha suscitato in noi tutte le attese più radicali. E colma a dismisura queste attese.

È la redenzione. È la grazia. È lo Spirito che abita in noi e ci conforma al Signore Gesù.

La vita nuova, che ci viene donata, apparirà in tutta la sua gloria oltre il tempo. Inizia qui, ed è la “vita eterna”. (www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!