La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE N°14(2020)

14 - 21  giugno 2020

 

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI GESU’

Dt 8.2-3,14-16; Sal 147 Loda il Signore, Gerusalemme. 1 Cor 10,16-17; Gv 6,51-58

 

SABATO 13 giugno

S. Antonio di Padova

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

-

 

DOMENICA

14 GIUGNO 2020

 

h. 08:30

 

Eucaristia ( in Chiesa)

LUNEDÌ 15 giugno

S. Vito

 

 

MARTEDÌ 16 giugno

S. Aureliano

h. 18:30

Eucaristia (in Chiesa)

- ECHARLOD RINALDO

MERCOLEDÌ 17 giugno

S. Imerio

 

 

GIOVEDÌ 18 giugno

S. Gregorio Barbarigo

 

 

VENERDÌ 19 giugno

Sacratissimo cuore di Gesù

 

 

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Ger 20,10-13; Sal 68 Rm5,12-15; Mt 10,26-33

SABATO 20 giugno

Cuore Immacolato della B.V. Maria

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- defunti delle Fam. ROULET e JACQUEMOD

 

DOMENICA

21 GIUGNO 2020

 

h. 08:30

 

 

h. 10:30

 

Eucaristia ( in Chiesa)

- CHARLES e LOUISE

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

 

IN CASO DI NECESSITA’ CHIAMARE DON RODOLFO

TEL. 3398607572

 

 

Dal Vangelo secondo Giovanni 6,51-58

 

In quel tempo, Gesù disse alla folla:

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».

Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».Parola del Signore.

 

Oggi festeggiamo il sacramento dell’Eucaristia che il Signore ci ha lasciato come segno della sua presenza, della sua realtà corporale, del suo sacrificio sulla croce e della vita eterna di cui ci ha reso partecipi. Gesù ce ne parla in termini di corpo e di cibo. La realtà del dono del Padre alla nostra umanità si esprime, dall’inizio alla fine, sotto forma di corpo. Si tratta dapprima della realtà carnale del corpo fatto di carne e sangue, che soffre e muore sulla croce. È questo corpo ferito che risorge e che Gesù dà da vedere e da toccare agli apostoli. Ma Gesù non si ferma qui. Suo corpo è anche la Chiesa (Col 1,18), corpo mistico di cui Cristo è la testa. Ed è infine questo corpo sacramentale che nutre coloro che lo mangiano: “Prendete e mangiate: questo è il mio corpo!” (Mt 26,26). Già i primi cristiani paragonarono il corpo spezzato di Cristo al grano, macinato in farina per diventare pane, dopo essere stato mischiato all’acqua della vita e passato nel fuoco dello Spirito.

Questo pane spirituale, fatto dal grano del campo che è Gesù (Gv 15,1), divenendo, come il vino dell’Eucaristia, nostro cibo, nutre in noi la vita divina, che è vita eterna. E Gesù, ancora una volta, afferma: “Io sono”. Qui dice: “Io sono il pane”. Gesù costituisce il solo nutrimento che possa dare la vita divina. Chi non mangia di questo pane non avrà la vita in lui (Gv 6,53). Ecco perché noi celebriamo oggi la realtà umana e divina del Verbo fatto carne e anche quella del corpo risorto; ed ecco perché ci dà davvero quanto promesso. Attraverso lui, siamo concretamente in comunione con il nostro Dio. Bisogna essere presenti alla sua presenza reale. (www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!