La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE       N°16(2020)

28 giugno – 05 luglio 2020

 

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

2Re 4,8-11.14 Sal. 88 Canterò per sempre l’amore del Signore. Rm 6,3-4.8-11 ; Mt 10,37-42

 

SABATO 27 giugno

S.Cirillo di Alessandria

 

h. 18:30 EUCARISTIA (in Chiesa)

 

DOMENICA

28 GIUGNO 2020

 

h. 08:30

 

EUCARISTIA (in Chiesa)

per i volontari della Chiesa

LUNEDÌ 29 giugno

S. PIETRO E PAOLO

 

h. 08:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

MARTEDÌ 30 giugno

SS. Primi Martiri della Chiesa di Roma

 

 

 

MERCOLEDÌ 01 luglio

S. Aronne

 

h. 18:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

GIOVEDÌ 02 luglio

S. Bernardino Realino

 

h. 18:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

VENERDÌ 03 luglio

S.Tommaso apostolo

 

h. 08:30

 

h. 09-10:00

 

Eucaristia (in Chiesa) per i coniugi defunti

Adorazione Eucaristica

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Zc9,9-10 Sal 144 Benedirò il tuo nome per sempre, Signore. Rm 8,9.11-13 Mt 11,25-30

 

SABATO 04 luglio

S. Elisabetta del Portogallo

 

h. 18:30    EUCARISTIA(in Chiesa)

 

DOMENICA

05 LUGLIO 2020

 

h. 08:30

 

 

h. 10:30

 

EUCARISTIA (in Chiesa)

- per i benefattori della Parrocchia

EUCARISTIA (in Chiesa)

IN CASO DI NECESSITA' CHIAMARE DON RODOLFO GRANELLI 3398607572

 

AVVISI

 

  1. Responsabile dei fiori in Chiesa - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

Dal Vangelo secondo Matteo 10,37-42

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:

«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è de- gno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.

Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.

Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.

Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.

Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

 

Parola del Signore

 

Non si sa quale esigenza irrita di più ascoltando questo Vangelo: se l’abbandono totale dei le- gami familiari o il grado di amore chiesto dal Signore. Le parole di Gesù ci provocano fino allo scandalo. Il Signore non ci appare sotto un’altra luce agli occhi della nostra anima? Noi sappia- mo che egli è comprensivo, sensibile e dolce. E soprattutto, speriamo che egli alleggerirà il far- dello della nostra vita. Sorpresi, persino spaventati, indietreggiamo interiormente, e cerchiamo

- sentendoci più minacciati che conquistati da questo Vangelo - di difenderci con la fuga.

Certo, il nostro cammino di fede ci ha fatto scoprire il Signore come il buon Pastore, che “ad ac- que tranquille ci conduce” (Sal 24,2). Come un Padre, la cui “grazia è nel cielo e la cui fedeltà fino alle nubi” (Sal 37,6). Soltanto una cecità spirituale ci impedirebbe di vedere il minimo se- gno dell’amore di Dio nella nostra vita: nella sicurezza familiare, nella salute del corpo e dell’anima, nella consolazione interiore di fronte ai colpi del destino e negli inattesi avvenimen- ti felici di ogni giorno. È per questo che cerchiamo la presenza del Signore e ci mettiamo al suo seguito.

Ma egli ci fa resistenza quando vogliamo mescolare i nostri interessi personali con la nostra re- lazione di amicizia. Quando separiamo i doni ricevuti da Colui che ce li dona, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle. Noi siamo allora vittime di una illusione, poiché la sal- vezza e il pieno compimento si trovano soltanto in lui. Perciò egli si erge contro l’egoismo tinto di religiosità, e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori. Le sue esigenze, così irritanti, mira- no al nostro sommo bene: egli vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle no- stre aspirazioni. Colui la cui vita è interamente centrata in Cristo manifesta anche la presenza di Cristo in mezzo ai suoi fratelli. E ciò che vale per il Signore vale anche per l’inviato: accoglie- re il forestiero, dissetare colui che ha sete, il rispetto dell’apostolo verso il messaggero. Costui ha una famiglia tra i fratelli e le sorelle in Cristo (cf. Mt 12,50).

 DIO VI BENEDICA!