La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE N°17(2020)

05 - 12  luglio 2020

 

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Zc9,9-10; Sal 144 Benedirò il tuo nome per sempre, Signore. Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30

 SABATO 04 luglio

S. Elisabetta di Portogallo

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

 

DOMENICA

05 LUGLIO 2020

 

h. 08:30

 

 

h. 10:30

 

Eucaristia ( in Chiesa)

- per i benefattori della parrocchia

Eucaristia ( in Chiesa)

LUNEDÌ 06 luglio

S. Maria Goretti

 

 

MARTEDÌ 07 luglio

S. Ampelio

h. 18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

MERCOLEDÌ 08 luglio

S. Aquila e Priscilla

h. 08:30

Eucaristia ( in Chiesa)

GIOVEDÌ 09 luglio

S. Veronica Giuliani

h.18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

- BONOMETTI ROMANO

VENERDÌ 10 luglio

S. Rufina e Seconda

h. 08:30

Eucaristia ( in Chiesa)

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Is. 55,10-11; Sal 64 Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli. Rm 8,18-23 Mt 13,1-23

SABATO 11 luglio

S. Benedetto da Norcia

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- SCHIRRU TERENZIO 8° ann.

 

DOMENICA

12 LUGLIO 2020

 

h. 08:30

 

h. 10:30

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

 AVVISI

  1. Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869
  2. Pulizia della chiesa, venerdì 10 luglio - GOLETTA- ENTREVES e VILLARET

 

Dal Vangelo secondo Matteo 11,25-30

 

In quel tempo Gesù disse:

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».Parola del Signore.

 

Gesù prega. Si rivolge a suo Padre. La sua preghiera è un’azione di grazie. Egli loda suo Padre, non in quanto tale, ma per ciò che fa. Si meraviglia di vedere la spontaneità dei bambini e la gente senza cultura rispondere alla sua predicazione. Come, d’altra parte, si dispiace di vedere allontanarsi da sé coloro che avevano tutte le possibilità di riconoscerlo (Gv 9,40-41). Qui la gioia di Gesù esplode.

Nessuno lo mette in discussione, nessuno lo fa passare al vaglio di una critica saccente. Vi sono anche coloro che lo accolgono semplicemente, che spontaneamente intuiscono che non si tratta di capire tutto, ma di accettare d’essere amati. È veramente necessario assomigliare a quei bambini che Gesù ama e accarezza (Mc 10,16), e che sono felici di essere amati, perché non sono discussi. È veramente necessario abbassare le armi davanti a lui, a rischio di passare di fianco al più bell’incontro che un uomo possa fare senza accorgersene. E per colui che lo accoglie in tal modo Gesù serba le rivelazioni più grandi, quelle che nessuno può conoscere (Mt 11,27) e che trattano del mistero di Dio stesso.

C’è di più. Coloro che pregano ne fanno l’esperienza. Dio parla loro quando essi si confidano a lui. Essi comprendono quando non sono sulle difensive. Essi amano veramente quando accettano di essere amati, poiché Dio ci ama sempre per primo (1Gv 4,10) ma noi ci difendiamo, non vogliamo essere sensibili, e facciamo fatica a lasciarci andare. Noi ci complichiamo la vita spirituale. Cerchiamo il difficile dove le cose sono semplici. Il giogo del Signore è leggero, poiché egli lo porta per noi. (www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!