La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE N°18(2020)

12 - 19  luglio 2020

 

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Is. 55,10-11; Sal 64 Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli. Rm 8,18-23 Mt 13,1-23

SABATO 11 luglio

S. Benedetto da Norcia

 h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

SCHIRRU TERENZIO 8° ann.

- FAM. BIANCHI, CALZA, GOLINI e DI FIORE

 

DOMENICA

12 LUGLIO 2020

 

h. 08:30

 

h. 10:30

 

h. 18:30

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

Eucaristia ( in Chiesa)

LUNEDÌ 13 luglio

S. Enrico

 

 

MARTEDÌ 14 luglio

S. Camillo di Lellis

h. 18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

MERCOLEDÌ 15 luglio

S. Bonaventura

h. 08:30

Eucaristia ( in Chiesa)

GIOVEDÌ 16 luglio

B.V. Maria del Carmelo

h.18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

- BLANC EMMA 5° ann.

VENERDÌ 17 luglio

S. Alessio

h. 08:30

Eucaristia ( in Chiesa)

- MARIA ROSA

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Sap 12,13.16-19; Sal 85 Tu sei buono, Signore, e perdoni. Rm 8,26-27; Mt 13,24-43

SABATO 18 luglio

S. Arnolfo

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

STEFANINI CHIARA

 

DOMENICA

19 LUGLIO 2020

 h. 08:30

 

h. 10:30

 

h. 18:30

 Eucaristia ( in Chiesa)

 

Eucaristia ( in Chiesa)

- STEFANO, MARIO e LETIZIA

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

LUNEDI’ 20 LUGLIO
SANTA MESSA - ORE 11:00

CAPPELLA DI SANTA MARGHERITA E SAN GRATO

 AVVISI

  1. Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869
  2. Pulizia della chiesa, venerdì 17 luglio - MOULIN - THOVEX - BUIC

Dal Vangelo secondo Matteo 13,1-23.
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su
una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre
seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul
terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma
quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi
crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il
trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro
parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a
loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà
tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo
non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
“Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è
diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli
occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!”.
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti
profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che
voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!
Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la
comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato
lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie
subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una
persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la
Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà
frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e
produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». Parola del Signore.

 


Il Vangelo ci racconta - se si eccettua l’ultima frase - la storia di una catastrofe. Tutto
comincia nella speranza e, nonostante questo, non tarda ad essere ridotto ad un nulla:
gli uccelli mangiano il seme; il terreno pietroso gli impedisce di mettere le radici; le
piante spinose lo soffocano... tutto segue il suo corso disperante.
Tuttavia, in mezzo a questa catastrofe, Dio annuncia il suo “ma”: in mezzo al campo di
concentramento di Auschwitz, padre Kolbe - morendo nel "bunker della fame" - loda
ancora Dio onnipotente.
Nella parabola del seminatore si incontra il “ma” di Dio: ci sono poche speranze, ma vi è
almeno una terra buona per portare cento frutti. La prima parte mostra che tutto è vano.
Eppure la storia di questa sconfitta porta ad una conclusione inattesa. Dio, nella sua
infinita misericordia, non lascia che il seminatore soccomba come un personaggio
tragico. Forse abbiamo qui, davanti a noi, una legge che vale per tutte le azioni di Dio
nel mondo. Poiché la causa di Dio nel mondo è spesso povera e poco appariscente.
Quando la si prende a cuore, si può soccombere alla tentazione della disperazione. Ma le
storie di Dio hanno un lieto fine. (www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!