La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE N. 19(2020)

19 - 26  luglio 2020

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Sap 12,13.16-19; Sal 85 Tu sei buono, Signore, e perdoni. Rm 8,26-27; Mt 13,24-43

 

SABATO 18 luglio

S. Arnolfo

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- STEFANINI CHIARA

 

DOMENICA

19 LUGLIO 2020

 

h. 08:30

 

h. 10:30

 

h. 18:30

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

Eucaristia ( in Chiesa)

-STEFANO, MARIO e LETIZIA

Eucaristia ( in Chiesa)

 

LUNEDÌ 20 luglio

S. Elia

h. 11:00

 

h. 18:30

Eucaristia ( in Cappella Santa Margherita e San Grato)

 

Eucaristia ( in Chiesa)

- PERROD GRAZIA

MARTEDÌ 21 luglio

S. Prassede

h. 18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

MERCOLEDÌ 22 luglio

S. Maria Maddalena

h. 08:30

Eucaristia ( in Chiesa)

GIOVEDÌ 23 luglio

S. Brigida

h.18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

VENERDÌ 24 luglio

S. Cristina di Bolsena

h. 08:30

Eucaristia ( in Chiesa)

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

1Re 3,5.7-12; Sal 118 Quanto amo la tua legge, Signore.Rm 8,28-30; Mt 13,44-52

 

SABATO 25 luglio

S. Giacomo apostolo

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

-       LUIGI VITTORIO MARTINET

-       ANNA E PAOLINO

-       CHARLOTTE, FRANCO e CANDIDO BERTHOD e parenti def.

 

DOMENICA

26 LUGLIO 2020

h. 08:30

h. 10:30

h. 18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

Eucaristia ( in Chiesa)

AVVISI

Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869

 

Dal Vangelo secondo Matteo 13,1-23.

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”».Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo». Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose:

«Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!». Parola del Signore.

 

Seguitemi, andiamo su una collina per osservare dall’alto il campo di cui si parla nel Vangelo. Guardiamo cosa succede.

Noi non vediamo più il nemico, è molto tempo che è scomparso. Ciò che vediamo sono delle comunità. Vi sono i buoni cristiani, le persone tiepide, critiche, o complicate in seno alla Chiesa, i peccatori, gli indifferenti. Si fa fatica a distinguere chi fa parte del grano, chi della zizzania. Se continuiamo a guardare, notiamo delle piante che contengono sia del grano, sia della zizzania. Infine delle piante che cambiano. Il grano diventa zizzania e la zizzania grano. Nel campo regna la confusione. Vedo me stesso da qualche parte, sono tra il grano? O tra la zizzania?

Vedo anche i miei colleghi: come mai quello lì è laggiù? È incredibile, si trova dove c’è un sacco di grano. Nel campo tutto ha il diritto di crescere, tutti hanno una possibilità.

Poi vediamo, dalla nostra collina, i lavoratori. Tra di loro vi sono dei fanatici dell’ordine, dei giardinieri modello, degli artisti del paesaggio come al tempo rococò. Sognano giardini alla francese, in cui tutto è tagliato secondo le regole. Non vorrei cadere nelle loro mani. Sono pastori, o sceriffi che sorvegliano da vicino il loro settore?

Ed ecco il contadino. Noi lo indoviniamo, più che vederlo veramente. È là ad aspettare, al fondo della sua casa. Aspetta, paziente, esultando già per la messe. Chiama con tutte le sue promesse colui - che dico? - coloro che vogliono venire a lui. Ripone la sua speranza in molti, in tutti, in tutto questo campo singolare. (www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!