La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE N°20(2020)

26  luglio - 02 agosto 2020

 

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

1Re 3,5.7-12; Sal 118 Quanto amo la tua legge, Signore.Rm 8,28-30; Mt 13,44-52

 

SABATO 25 luglio

S. Giacomo apostolo

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

-       LUIGI VITTORIO MARTINET

-       ANNA E PAOLINO

-       CHARLOTTE, FRANCO e CANDIDO BERTHOD e parenti def.

 

DOMENICA

26 LUGLIO 2020

ss. Gioacchino e Anna

 h. 08:30

 

h. 10:30

 

h. 18:30

 

Eucaristia ( in Chiesa)

per i volontari della Chiesa

GARZOTTO SERGIO 9° ann. Eucaristia ( in Chiesa)

SARA e MARGOT

Eucaristia ( in Chiesa)

in onore dei ss. Gioacchino e Anna

LUNEDÌ 27 luglio

S. Natalia

h. 18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

MARTEDÌ 28 luglio

ss. Nazario e Celso

h. 18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

- coniugi MIGLIAVACCA e coniugi GALLOTTI

MERCOLEDÌ 29 luglio

S. Marta

h. 08:30

Eucaristia ( in Chiesa)

GIOVEDÌ 30 luglio

S. Pietro Crisologo

h.18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

VENERDÌ 31 luglio

S. Ignazio di Loyola

h. 08:30

Eucaristia ( in Chiesa)

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Is 55,1-3; Sal 144 Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente. Rm 8,35.37-39; Mt 14,13-21

 

SABATO 01 agosto

S. Alfonso M. de’Ligouri

h. 11:00 Eucaristia Becca POUGNENTA 2.827m.

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

 

DOMENICA

02 agosto 2020

S. Eusebio di Vercelli

 

h. 08:30

 

h. 10:30

 

h. 18:30

 

Eucaristia ( in Chiesa)

- per i benefattori della parrocchia

Eucaristia ( in Chiesa)

 

Eucaristia ( in Chiesa)

 

AVVISI

1. Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869.
2. Pulizia della chiesa, venerdì 31 luglio - GOLETTA - ENTREVES - VILLARET.
3. 01 Agosto 2020 - Indulgenza della Porziuncola: “Perdono di Assisi”.
4. Sabato 25 luglio 2020, dopo la Santa Messa - Benedizione della nuova ambulanza dei volontari del
soccorso di La Thuile.
5. Il museo parrocchiale sarà aperto ogni domenica durante l’estate.

 

 

Dal Vangelo secondo Matteo 13,44-52

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:

«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Parola del Signore.

 

San Tommaso d’Aquino, il grande teologo del Medioevo, utilizza un’immagine: noi  uomini siamo come una freccia già in piena corsa. Un altro ha preso la mira e ha tirato. Non spetta più a noi cercare un obiettivo: è già stabilito. E dove va questa freccia di cui il Creatore ha stabilito l’obiettivo? Ecco la risposta: la freccia corre verso il bene, e dunque verso la felicità. Dio, e la felicità di essere presso di lui, corrispondono alla più profonda aspirazione dell’uomo. Qui non vi è nulla di imposto, nessun compito da fare come penso, nessun passaggio a gincana, non dobbiamo stringere i denti. Come il ruscello scorre naturalmente verso il mare, così l’uomo è in cammino verso Dio. Questo insegnamento sugli uomini si trova nella parabola di Gesù che ci presenta il Vangelo. È riassunto in sette righe di una semplicità geniale. Il Regno dei cieli è proprio ciò che si cerca nel profondo del cuore. È come un tesoro di cui si scopre l’esistenza. È come una perla, la perla delle perle che il mercante ha cercato per tutta la sua vita. Se il mercante raggiunge il suo obiettivo, non è grazie alla sua tenacia, ma perché ciò gli è concesso in dono. Tuttavia il regno dei cieli non ci è tirato in testa. Bisogna impegnarsi personalmente, essere pronti anche a sacrificare tutto. Ma non per una cosa estranea. È ciò che abbiamo di più personale, e al tempo stesso un dono. E bisogna saper cogliere questo dono; bisogna essere pronti. Quando si raggiunge l’obiettivo, non bisogna crollare come dopo un eccesso di sforzo, ma esultare di indescrivibile gioia.

Il segreto del cristianesimo può essere espresso in un’immagine di sette righe. Ce ne vogliono un po’ di più ai predicatori! Quanto a ciascuno di noi, ci vuole tutta una vita per capirlo. (www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!