La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE N°25(2020)

30 agosto - 06 settembre 2020

 

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Ger 20,7-9; Sal 62 Ha sete di te, Signore, l’anima mia. Rm 12,1-2; Mt 16,21-27

SABATO 29 agosto

Martirio di s. Giovanni Battista

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- COSTANZA e ATTILIO CHAREY

 

DOMENICA

30 agosto 2020

S. Felice

h. 08:30

 

 

h. 10:30

 

h. 11:30

h. 18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

- CESARINA, EMMA e CELINA BLANC

 

Eucaristia ( in Chiesa) - per i volontari della Chiesa

 

BATTESIMO di Vittoria Jacquemod

Eucaristia ( in Chiesa)

LUNEDÌ 31 agosto

S. Aristide

 

 

MARTEDÌ 01 settembre

S. Egidio

h. 18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

MERCOLEDÌ 02 settembre

S. Elpidio

h. 08:30

Eucaristia ( in Chiesa)

GIOVEDÌ 03 settembre

S. Gregorio Magno

h.18:30

Eucaristia ( in Chiesa)

- in onore della Madonna

VENERDÌ 04 settembre

S. Rosalia

h. 08:30

h. 09-10:00

Eucaristia ( in Chiesa)

Adorazione Eucaristica (in Chiesa)

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Ez 33,1.7-9 Sal 94 Ascoltate oggi la voce del Signore Rm 13.8-10; Mt 18,15-20

SABATO 05 settembre

S. Teresa di Calcutta

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

 

DOMENICA

06 settembre 2020

S. Zaccaria

h. 08:30

 

h. 10:30

Eucaristia ( in Chiesa)

- LOUISE, CHARLES e LUC

Eucaristia ( in Chiesa)

- per i benefattori della parrocchia

AVVISI

  1. Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869.
  2. 05 settembre 2020 - Pellegrinaggio alla Cappella di San GRATO, vicino al rifugio Deffeyes. Santa
    Messa alle ore 11:00.
  3. Lunedì 07 settembre FESTA PATRONALE della Città e della Diocesi di Aosta. Alle ore 09:30 Solenne
    Celebrazione Eucaristica in Cattedrale.
  4. Lunedì 07 settembre 2020 - In occasione della solenne Celebrazione Eucaristica di San Grato,
    ALESSANDRO VALERIOTI sarà ordinato sacerdote.
  5. Martedì 01 settembre 2020 - 15° Giornata nazionale per la custodia del Creato.

 

 

Dal Vangelo secondo Matteo 16, 21-27

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.

Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.

Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?

Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

Parola del Signore.

 

“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Pietro scopre così la vera identità di Gesù. Egli fa l’incredibile scoperta che questo carpentiere di Nazaret non è altro che il Cristo, l’unto di Israele, la realizzazione dell’attesa, lunga duemila anni, del suo popolo. Ma Pietro interpreta la missione di Gesù in termini politici. Gesù ben se ne rende conto e spiega che tipo di Messia sarà: andrà a Gerusalemme per soffrire, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno. Ciò è troppo per Pietro: nel suo spirito, l’idea di sofferenza e l’idea di Messia sono semplicemente incompatibili fra loro.

“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Se Pietro potesse solo rendersene conto, sarebbe pervaso dalla gioia! Il Messia, che si sarebbe immerso nella sofferenza, che avrebbe incontrato l’ostilità degli uomini e che avrebbe subito tutte le conseguenze dell’ingratitudine secolare di Israele verso il Dio dell’Alleanza, era proprio lì! Davanti a lui c’era finalmente colui che avrebbe sconfitto Satana in uno scontro decisivo e che avrebbe, in questo modo, portato a compimento il piano divino di salvezza per l’umanità. Poiché Pietro “cominciò a protestare dicendo: Dio te ne scampi, Signore, questo non ti accadrà mai”, Gesù gli disse: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”. Voltaire scrisse argutamente: “Dio fece l’uomo a sua immagine e somiglianza e l’uomo gliela rese proprio bene!”.

Nella nostra tendenza innata a resistere a Dio, noi deformiamo la sua immagine, ci rifiutiamo di lasciare che Dio sia come vuole essere. Il nostro Dio è troppo piccolo, troppo fragile e troppo limitato, mentre il Dio di Gesù Cristo è letteralmente troppo bello per essere vero. Gesù si affretta a percorrere la via che porta a Gerusalemme per svelarcelo sulla croce.

Sulla croce, infatti, Gesù rivelerà l’ultimo ritratto di Dio nel dramma della misericordia che vince il peccato, dell’amore che supera la morte e della fedeltà divina che cancella il tradimento.

Chi avrebbe mai immaginato, sia pure in sogno, che Dio sarebbe intervenuto nella nostra storia in questo modo?

Sfortunatamente, per molti, Gesù è davvero troppo bello per essere vero. “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!” (Gv 4,10). (www.lachiesa.it)

 

DIO VI BENEDICA!