La Thuile Invernale

DIOCESI DI AOSTA – PARROCCHIA SAN NICOLA – LA THUILE

FOGLIO SETTIMANALE N°32(2020)

18 - 25 ottobre 2020

 

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Is 45,1.4-6; Sal 95 Grande è il Signore e degno di ogni lode. 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21.

 

SABATO 17 ottobre

S. Ignazio di Antiochia

h. 10:30 Funerale di MARTINET NIDIA

 

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

- BROCCOLATO BRUNO e BROCCOLATO MARILY

DOMENICA

18 ottobre 2020

S. Luca evangelista

 

h. 08:30

 

h. 12:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

 

Eucaristia e PRIMA COMUNIONE (in Chiesa)

LUNEDÌ 19 ottobre

S. Paolo della Croce

 

 

MARTEDÌ 20 ottobre

S. Martina Bertilla Boscardin

h. 18:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

MERCOLEDÌ 21 ottobre

S. Orsola

 

 

GIOVEDÌ 22 ottobre

S. Giovanni Paolo II

 

 

VENERDÌ 23 ottobre

S. Giovanni da Capestrano

h. 18:30

Eucaristia (in Cappella San Francesco)

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Es 22,20-26; Sal 17 Ti amo, Signore, mia forza. 1Ts 1,5-10; Mt 22,34-40

SABATO 24 ottobre

S. Antonio M. Claret

h. 18:30 Eucaristia (in Chiesa)

-      ARMAND ESTERINA e fam. def.

-      MARTINET NIDIA

 

DOMENICA

25 ottobre 2020

S. Gaudenzio

 

h. 08:30

 

Eucaristia (in Chiesa)

- per tutti gli anziani di La Thuile

 

 AVVISI

1. Responsabile dei fiori - GABRIELLA e MARIE LOUISE tel. 347 096 9869.
2. Pulizia della Chiesa 18 - 25 ottobre 2020 - GOLETTA - ENTREVES

 

Dal Vangelo secondo Matteo 22,15-21

 

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.

Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».

Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

Parola del Signore.

 

L’ipocrisia dei farisei e dei sadducei proclama la veridicità di Gesù, che essi cercano di cogliere nella rete di un dilemma sapientemente calcolato: o egli afferma che il tributo ad uno Stato straniero e idolatra è lecito, e perde la stima di coloro che non accettano il dominio romano; oppure dichiara che questo tributo è illecito, e apre la porta al suo processo con l’accusa di istigare la sedizione. “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare”. Gesù non è il capo di un movimento di rivolta: il suo discepolo deve compiere i suoi obblighi civici. È in questo modo che l’ha capito la prima Chiesa (Rm 13,1-7; 1Pt 2,13-17). Ma ciò che è importante e decisivo, e che non sembra preoccupare i farisei, è il seguito: “E a Dio quello che è di Dio”. Soltanto a Dio si devono l’adorazione e il culto, e né lo Stato né alcun’altra realtà di questo mondo possono pretendere ciò che è dovuto esclusivamente a Dio. Il martirio è l’espressione suprema della resistenza cristiana di fronte al tentativo assolutistico del potere temporale di usurpare il posto di Dio (Ap 20,4).

A Dio ciò che è di Dio! Ma tutto appartiene a Dio, che è il creatore. Ed è per questo che non si può astrarre Dio durante la costruzione della città terrena, “quasi che Dio non meriti alcun interesse nell’ambito del disegno operativo ed associativo dell’uomo” (Reconciliatio et paenitentia , 14). L’uomo può realizzare la pretesa blasfema di costruire un mondo senza Dio, ma “questo mondo finirà per ritorcersi contro l’uomo” (ivi , 18).

 

DIO VI BENEDICA!